Simona Galassi (Forlì, 27 giugno 1972) è una pugile italiana. Nella sua carriera dilettantistica ha conquistato tutto: tre ori ai Campionati Mondiali, tre titoli europei, un campionato dell’Unione Europea e ha vinto 12 tornei internazionali su 13 disputati, con un impressionante record di 86 vittorie e una sola sconfitta.

Passata al professionismo, è stata campionessa europea dei pesi mosca EBU negli anni 2007, 2013, 2014 e 2015, campionessa mondiale dei pesi mosca WBC dal 2008 al 2011, e campionessa mondiale dei pesi supermosca IBF nel 2011 e 2012.

Laureata in Scienze Motorie con una tesi sul pugilato, oggi è preparatrice atletica, docente di functional training e insegna pugilato da molti anni, affiancando all’attività di personal training una continua promozione dello sport e del movimento.

simona galassi

StrikeBack 2107: il nuovo sacco da pavimento per reattività, ritmo e allenamento neuromotorio

Progettato per un training ad alta intensità, lo StrikeBack 2107 è l’innovazione Sidea dedicata a chi cerca un attrezzo per migliorare reattività, coordinazione e condizionamento cardiovascolare.

Simona Galassi lo ha testato in anteprima per noi: StrikeBack 2107

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Simona Galassi analizza lo StrikeBack 2107: il sacco per l’allenamento metabolico e funzionale

Simona Galassi, icona della boxe italiana, campionessa del mondo ed oggi preparatrice atletica e docente di functional training, ha provato per noi il nuovo sacco da pavimento reattivo firmato Sidea. Il suo giudizio? Tecnico, analitico ed orientato all’utilizzo reale sul campo.

“Conosco bene le attrezzature Sidea, soprattutto quelle per il functional. Il progetto di un nuovo attrezzo da boxe, dinamico e reattivo, mi ha subito incuriosita.”

Un Sacco reattivo e mobile: il cuore del training neuromotorio

Lo StrikeBack 2107 non è un sacco da pavimento qualsiasi: la sua caratteristica distintiva è la risposta dinamica al colpo. Grazie alla base zavorrata tondeggiante, il sacco oscilla moltissimo, ritorna e stimola l’atleta a lavorare su riflessi, coordinazione e velocità.

“La sensazione è quella di un avversario mobile: ti obbliga a schivare, a muoverti lateralmente, a rientrare col tempo giusto. È un lavoro eccellente per il training neuromotorio. Il gioco di oscillazione insito nella sua struttura ha alcuni aspetti positivi: la dinamicità del lavoro che può unire all’azione offensiva tutti i movimenti di schivate laterali e circolari oltre al classico footworking di movimenti di avvicinamento sul colpo d’attacco, perni e uscite laterali o di ritorno…”

Ideale per: conditioning funzionale, fitness metabolico, training cardio reattivo ed in parte per boxe e MMA.

simona galassi colpisce strikeback punching bag

Allenamento metabolico ad alta intensità: un attrezzo che stimola corpo e mente

Lo StrikeBack nasce per chi cerca un allenamento metabolico efficace, coinvolgente e divertente. Il suo ritmo è dettato dalla risposta del sacco stesso, che impone un controllo costante del corpo e della tecnica.

“Non è solo boxe. È un lavoro globale: attivi il core, gestisci la distanza, dosi l’intensità e lavori in flusso. Perfetto per un conditioning completo e tecnico.” Simile ad una palla tesa (double-end ball), ma in formato maxi, questo sacco da pavimento costringe a tempi di recupero attivi e stimola anche la capacità decisionale e la precisione del gesto.

Preparatori, trainer e home gym: per chi è pensato lo StrikeBack?

“È uno strumento didattico e stimolante. Limitatamente utile per pugili, particolarmente adatto per preparatori atletici ed appassionati di allenamento funzionale. In palestra o a casa.”

✔️ Pronto all’uso, non necessita di riempimento
✔️ Si adatta ad ambienti con pavimentazioni delicate (tatami, parquet)
✔️ Facile da spostare grazie ai manici integrati
✔️ Minimo ingombro, massima resa tecnica

StrikeBack 2107 è un attrezzo versatile per: studi di personal training, sale functional & combat fitness, home gym con spazio limitato, programmi di rieducazione motoria o training posturale dinamico.

simona galassi pugni strikeback punching bag

Considerazioni tecniche: vantaggi e limiti

Come ogni attrezzo, anche lo StrikeBack ha i suoi punti di forza e limiti.

✅ Punti forti:

  • StrikeBack invita all’azione; il suo movimento “ti spinge a boxare”…
  • straordinaria risposta dinamica e forte stimolo atletico
  • attivazione continua del sistema nervoso e cardiovascolare
  • adatto anche a spazi non attrezzabili con sacchi tradizionali appesi
  • base rivestita; il sacco è utilizzabile anche su tatami e pavimentazioni delicate
  • Doppia impugnatura con manici cuciti per uno spostamento rapido ed agevole.

⛔ Limiti:

  • non ideale per lavori di coppia coreografici su base musicale (es. Fit Boxe)
  • oscillazione elevata, può essere impegnativa per i principianti, specie nel trovare distanza e tempo. Occorre un po’ di adattamento, ma il potenziale è
  • oscillazione elevata 2. L’oscillazione può diventare eccessiva quando si interrompe il lavoro di velocità e precisione, per passare, anche temporaneamente, a colpi potenti ed affondati. In questi casi, l’oscillazione elevata, che spinge il sacco sino a toccare il pavimento, con un inevitabile ritorno lento, può spezzare il ritmo e rallentare eccessivamente la sequenza d’azione, compromettendo la fluidità dell’allenamento.
  • per ragioni costruttive, legate al rapporto con la base oscillante, pesante ma gestibile negli spostamenti, il sacco è alto 165 cm. Una misura non elevata, specie per persone con altezza superiore ai 190 cm con ipotetica altezza del colpo frontale a 150 cm.
simona galassi pugni strikeback punching bag (2)

Specifiche tecniche – StrikeBack 2107

Altezza: 165 cm

Sacco: Ø 31 cm

Base: Ø 45 cm

Peso: 60 kg

Struttura: semirigida con base zavorrata tondeggiante

Utilizzo: già pieno, pronto all’uso

Le tre parole di Simona Galassi per descrivere lo StrikeBack?

“Dinamico, tecnico, stimolante.”

Simona Galassi & Sidea

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