🇬🇧 Read it in English

Ogni anno risultati importanti ad ogni livello e decine di giovani a rifornire le Nazionali: se ad attirare l’attenzione al momento è la Prima Squadra dell’Atalanta, che quest’anno disputa per la prima volta nella propria storia la Champions League e continua ad ottenere risultati incredibili in Serie A, il vero fiore all’occhiello della società bergamasca è e rimane il proprio Settore Giovanile, che grazie a continui investimenti e ad un’organizzazione ai livelli dei migliori club in Europa si sta sempre più guadagnando la fama di miglior vivaio in Italia. All’interno del Centro Sportivo “Bortolotti” di Zingonia, i giovani nerazzurri possono infatti contare su infrastrutture e attrezzature che in pochi possono vantare, e i risultati arrivano con una regolarità che testimonia l’ottimo lavoro svolto.

I punti di forza del Settore Giovanile dell’Atalanta

Non ci sono veri e propri segreti per i successi raccolti da questo Settore Giovanile – ci ha spiegato Alberto Pasini, preparatore atletico della Primavera dell’Atalanta e responsabile dei preparatori del Settore Giovanile – Semplicemente le armi principali di questa società sono quelle del lavoro, dell’organizzazione e del credere fortemente in quello che facciamo. Inoltre, mi sembra evidente anche solo entrando a Zingonia la qualità delle infrastrutture e delle attrezzature che ci vengono messe a disposizione, frutto della lungimiranza di chi sta investendo e continua ad investire su questo vivaio. Questo perché all’Atalanta, nonostante la Prima Squadra stia facendo cose incredibili, il Settore Giovanile viene ancora visto come la parte principale della propria attività, e questa è una cosa che per quanto ho potuto vedere da quando lavoro qui, continua ad aumentare nel tempo”.

Un segnale fortissimo di quanto l’Atalanta punti sui propri giovani è arrivato negli ultimi mesi, con la realizzazione di una nuova palazzina all’interno del Centro Sportivo di Zingonia destinata interamente al Settore Giovanile e pensata per valorizzare non solo gli atleti, ma anche tutti i dirigenti, gli staff tecnici e medici che ogni giorno lavorano per il vivaio nerazzurro. All’interno della nuova palazzina, che sarà intitolata all’ex responsabile del Settore Giovanile Mino Favini, è stata anche attrezzata una palestra interamente dedicata alle squadre del vivaio nerazzurro, dotata di una Rackstation Sidea e di pedane per il sollevamento pesi personalizzate coi colori della società bergamasca.

Un progetto, questo, che si combina con la nuova organizzazione data allo staff tecnico delle giovanili dell’Atalanta: sono state infatti individuate 12 aree specifiche legate alla preparazione tecnico-tattica e atletica dei giovani nerazzurri, ma anche alle fasi di recupero e di prevenzione degli infortuni, ognuna delle quali con a capo un responsabile che se ne occupa trasversalmente dettando linee guida specifiche a tutte le squadre, dall’attività di base fino alla Primavera.

Dal punto di vista dei giocatori: l’esperienza di Rodrigo Guth

Proprio alla squadra Under 19 dell’Atalanta appartiene Rodrigo Guth, difensore 19enne tra i più promettenti del reparto arretrato nerazzurro e del Campionato Primavera, che essendo arrivato 3 anni fa a Bergamo dal Brasile ha avuto modo di apprezzare la qualità del Settore Giovanile dell’Atalanta: “Non si tratta solamente della qualità delle infrastrutture, che sono di bellissime, dai campi alla palestra, ma anche e soprattutto delle persone. Qui a Zingonia ho trovato sin da subito una vera e propria famiglia ad accogliermi. Questo mi ha aiutato tantissimo ad adattarmi al calcio italiano, che è completamente diverso da quello che si gioca in Brasile. Anche a livello di preparazione c’è grandissima differenza: gli allenamenti in Italia sono molto più brevi ma anche molto più intensi. È tutto più veloce, non si sta mai farmi. In palestra andiamo tutti i giorni, sia per sessioni di attivazione che di potenziamento, e questo nell’arco di una stagione ci permette avere più resistenza e di tenere duro a livello fisico e atletico fino alla fine”.

Una combinazione, quella tra calcio giovanile e allenamento puramente fisico e atletico in palestra, che non sempre è facile da coniugare, soprattutto nelle categorie più basse a livello di età: “Quando sei piccolo, e non pensi ai benefici che possono portarti certi tipi di allenamento, vorresti solamente giocare col pallone, fare partitelle e cose del genere – continua Rodrigo –. Nel calcio moderno però la parte fisica è sempre più importante e quando capisci che ti fa bene, capisci che lo devi fare anche se significa fare fatica o se non ti piace”.

Dal calcio giovanile a quello professionistico

I successi del Settore Giovanile dell’Atalanta possono quindi sicuramente trovare le proprie radici nella cultura del lavoro trasmessa ai propri giovani, i quali sembrano anche trovare meno difficoltà di altri nell’affrontare il salto al calcio professionistico (secondo uno studio del CIES i nerazzurri sono tra i primi club per giocatori forniti ai 5 maggiori campionati europei): “Le motivazioni dietro questa tendenza possono essere molteplici – spiega Pasini – Una sicuramente è che l’Atalanta è molto brava a trovare e a scegliere giocatori con grandi qualità e talento: non bisogna infatti pensare che abbiamo la bacchetta magica per far diventare bravi i giocatori. L’area scouting è un vero e proprio fiore all’occhiello di questa società e ci dà una grossa mano portandoci ottimi giocatori, come Rodrigo. Un altro elemento che sicuramente contribuisce è l’obiettivo che ci poniamo come Settore Giovanile, che è quello di formare giocatori prima ancora di vincere: i risultati sono infatti nient’altro che una conseguenza del lavoro che viene svolto verso il miglioramento individuale dei calciatori e questo credo che possa essere considerato un elemento importante nel portarli poi a essere più pronti al calcio professionistico”.

 

NEWSLETTER SIDEA

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie, promozioni ed approfondimenti sul mondo Sidea

[grwebform url=”https://app.getresponse.com/view_webform_v2.js?u=SAxVN&webforms_id=12796501″ css=”on” center=”off” center_margin=”200″/]

4 pensieri su “L’Atalanta e l’arte del calcio giovanile: come si prepara il vivaio migliore d’Italia

  1. Mauro dice:

    Sarebbe interessante sapere come lavora la rete scouting in Toscana e in particolare nell’area di Grosseto. E se c’è interesse per i giovani di questa provincia Toscana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Iscriviti alla Lista di attesa Ti informeremo non appena il prodotto richiesto tornerà disponibile. Lasciaci il tuo indirizzo email per contattarti.