D: Simone, perché il nome “IL PROGETTO” e cosa caratterizza questa nuova iniziativa?
La mia esperienza nel mondo del fitness nasce dal CrossFit®, che ho esplorato e sviluppato con Progetto CrossFit® Faenza. Ho sempre ammirato l’idea originale di Greg Glassman: un programma di condizionamento e rafforzamento pensato per dare benessere completo, basato su movimenti funzionali, variati e ad alta intensità. Ma la parte più preziosa è sempre stata la comunità che nasce in palestra. IL PROGETTO è il mio sogno di creare uno spazio che sia molto più di un luogo di allenamento: è un centro di aggregazione dove ogni persona trova supporto, motivazione e gli strumenti giusti per migliorarsi a 360 gradi, sia a livello fisico che mentale.
D: Quali attività svolgete?
Offriamo un’ampia gamma di attività, molte delle quali ispirate all’esperienza CrossFit®, e altre pensate per supportare e potenziare il benessere complessivo. Abbiamo una sala pesi, Functional Bodybuilding, Postural, YogaMobility, allenamenti specifici per ragazze, corsi di corsa, Crossfight, Krav Maga e un programma per bambini. IL PROGETTO propone lezioni di gruppo e programmi personalizzati, costruiti sulle esigenze di ogni singolo partecipante. Sono importanti anche le attività all’esterno e la partecipazione a eventi e gare: non cerchiamo solo prestazione, ma motivazione e benessere personale.
D: Quindi, un approccio multidisciplinare?
Assolutamente sì. Abbiamo creato un ambiente curato, inclusivo e completo. Anche se amo l’allenamento spartano, credo che la qualità e il comfort dell’ambiente facciano parte dell’esperienza. Qui puoi trovare allenamenti one-to-one, small group training, oltre a una varietà di attrezzature come kettlebell, corde, anelli, palle mediche e aree ampie per muoversi liberamente. Consideriamo il concetto di allenamento ibrido che unisce funzionale, bodybuilding, powerlifting e endurance, con l’obiettivo di massimizzare i risultati e ottimizzare l’allenamento per ogni persona.
D: Come vedi l’evoluzione del fitness?
il fitness sta diventando sempre più inclusivo e completo, passando dall’allenamento funzionale puro a un approccio ibrido che risponde alle esigenze di ognuno, sia che si tratti di un atleta che di un praticante di attività motoria. È essenziale bilanciare forza, mobilità, resistenza e coordinazione per affrontare sfide fisiche diversificate. L’allenamento fisico, oggi, non riguarda più solo il potenziamento muscolare, ma anche il movimento a 360 gradi.damentale allenare il movimento.
D: Il Progetto sembra promuovere un approccio più “analogico”, in contrasto con il crescente trend di digitalizzazione e connessione nel mondo del fitness. Qual è la vostra posizione su questo? la crescente digitalizzazione nella vita quotidiana e nello sport ha spinto molte persone a cercare esperienze più autentiche e “disconnesse” quando si tratta di attività fisica. C’è un desiderio diffuso di staccarsi dagli schermi e tornare a vivere il corpo in modo diretto e senza intermediari digitali. Il Progetto vuole essere un luogo di “digital detox,” uno spazio in cui l’individuo può concentrarsi sul momento presente, su esperienze tangibili e reali. La nostra visione del wellness è una risposta ai bisogni del mondo moderno, caratterizzato da sedentarietà, sovralimentazione e altre problematiche legate allo stile di vita. La digitalizzazione ha aggiunto una nuova dimensione alla sedentarietà, in cui la mente stessa può diventare inattiva, sommersa nella connessione costante. Per noi, il benessere significa ritrovare l’equilibrio attraverso il movimento, senza distrazioni, e coltivare la salute psicofisica in un contesto autentico e umano
D: IL PROGETTO promuove quindi spazi liberi per allenare il movimento?
Sì, oltre al CrossFit®, volevamo uno spazio che permettesse di allenare il movimento in tutte le sue forme. Non si tratta solo di esercizi su macchine, ma di riattivare schemi motori fondamentali per un benessere completo. L’allenamento comprende movimenti multi-planari ad alta intensità, con o senza sovraccarichi, per stimolare ogni aspetto della forma fisica: dalla mobilità articolare all’equilibrio, dall’agilità alla coordinazione. Molto del benessere psicofisico si costruisce su queste fondamenta.
D: Quali obiettivi hai per il futuro?
Il mio sogno è creare una comunità che condivida la passione per il benessere fisico e lo stile di vita attivo. Mi piacerebbe che IL PROGETTO fosse non solo un luogo per allenarsi, ma anche uno spazio di ispirazione, dove le persone trovano motivazione e supporto per raggiungere i propri obiettivi, sempre mettendo al centro il benessere e la salute.
Sidea & Simone Randi