Dal 2025, Sidea diventerà il distributore ufficiale europeo delle Kettlebell StrongFirst®. 

Abbiamo intervistato Fabio Zonin, responsabile operativo dell’azienda americana specializzata nella preparazione fisica

D: Fabio, può raccontarci le sue origini e come è nata la sua passione per la Forza?

Ah, le mie origini? Beh, immagina un ragazzino che, invece di giocare a calcio come tutti gli altri, si divertiva a sollevare qualsiasi cosa gli capitasse a tiro: sedie, zaini, persino il gatto di casa (che, devo ammettere, non era molto contento). Crescendo, ho capito che forse era meglio dedicarmi a sollevare pesi veri, così almeno gli oggetti di casa e il povero micio potevano stare tranquilli. E così è nata la mia passione per la Forza un mix di curiosità, voglia di sfidare me stesso e, ovviamente, di risparmiare al gatto ulteriori sollevamenti non richiesti.

D: Quali sono stati i momenti chiave che l’hanno portata a intraprendere una carriera nel bodybuilding naturale?

I momenti chiave della mia carriera nel bodybuilding naturale? Beh, tutto è iniziato quando ho capito che sollevare il telecomando non era sufficiente per costruire muscoli. Così, ho deciso di passare a pesi più seri. Diventare negli anni 90’ vicepresidente dell’Associazione Italiana Natural Bodybuilding (AINBB) è stato un passo importante, ma la vera svolta è arrivata quando ho smesso di cercare scuse per saltare l’allenamento e ho iniziato a sollevare pesi veri. Da lì, è stato tutto un susseguirsi di squat, panca e qualche imprecazione qua e là

 

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D: Cosa l’ha spinta a passare dal bodybuilding all’allenamento della forza?

In realtà ho iniziato proprio con il Powerlifting che ai miei tempi (erano gli splendidi anni 80’) si chiamava ancora “alzate di potenza” e solo più tardi con il Bodybuilding Natural a scolpire il corpo nelle sue forme come un novello Michelangelo; ma anche in questo frangente non ho mai abbandonato il mondo della forza, uccidendomi di fondamentali, cercando di portare i carichi all’estremo di quelle che erano le mie potenzialità. Quindi direi semplicemente di essere tornato alla mia vera “casa” in fondo sono un’anima gentile e come diceva San Francesco di Sales “nulla è forte come la gentilezza e nulla è gentile come la vera forza”.

D: Come ha scoperto l’allenamento con i kettlebell e cosa l’ha affascinata di questa disciplina?

L’incontro con il kettlebell, in prima istanza la curiosità è nata leggendo gli articoli di Mario Civalleri, queste letture hanno insinuato un tarlo nel mio cervello che non smetteva di mordermi. Passando poi alla lettura dei testi di Pavel Tsatsouline l’esplorazione di questo strano strumento divenne una vera e propria ossessione, Dopo anni passati a sollevare bilancieri e manubri, dovevo assolutamente dominare questa strana “palla di cannone con una maniglia” e l’ho fatto. L’efficacia del kettlebell nella sua “semplicità” mi ha subito conquistato. Era come scoprire un nuovo giocattolo che rendeva l’allenamento più dinamico e divertente. Inoltre, la versatilità del kettlebell mi ha permesso di combinare forza, resistenza e coordinazione in un unico strumento. Da quel momento, il kettlebell è diventato una parte fondamentale del mio allenamento e del mio insegnamento

D: In che modo l’allenamento della forza si integra con il kettlebell training nel suo approccio?

Integrare l’allenamento della forza con il kettlebell training è come unire l’utile al dilettevole: da un lato, sviluppi una forza funzionale e dall’altro ti diverti con esercizi dinamici. Il kettlebell è uno strumento versatile che permette di allenare diversi schemi motori fondamentali, come lo squat, l’hip hinge, le spinte e le trazioni, coinvolgendo tutto il corpo in modo sinergico. Questo approccio non solo migliora la forza, ma anche la coordinazione, la mobilità e la resistenza. Inoltre, l’allenamento con i kettlebell consente di eseguire movimenti balistici che sviluppano potenza e capacità cardiovascolare, rendendo l’allenamento completo ed efficace. In sintesi, combinare l’allenamento della forza con il kettlebell training offre un metodo efficiente per costruire un corpo forte, funzionale e armonioso.

 

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D: Può condividere un’esperienza personale significativa che ha vissuto durante la sua carriera nel mondo del fitness?

Un’esperienza personale significativa nella mia carriera nel mondo del fitness è stata la partecipazione alla Beast Tamer Challenge. Questa prova consiste nel completare tre esercizi con un kettlebell da 48 kg: una trazione alla sbarra, un pistol squat e un military press. Essere il primo italiano a superare questa sfida è stato un traguardo importante per me, dimostrando che con dedizione e allenamento costante è possibile raggiungere obiettivi ambiziosi.

D: Quali sono le sfide più grandi che ha affrontato nel suo percorso professionale e come le ha superate?

Una delle sfide più grandi che ho affrontato nel mio percorso professionale è stata la transizione dalle alzate di potenza al bodybuilding naturale e, successivamente, all’allenamento della forza funzionale. Ogni disciplina richiede un approccio specifico e adattarsi a nuove metodologie non è stato semplice. Tuttavia, questa evoluzione mi ha permesso di ampliare le mie competenze e di sviluppare programmi di allenamento più completi ed efficaci. Inoltre, una serie di infortuni subiti nel corso degli anni mi ha costretto a rivedere il mio approccio all’allenamento, portandomi a creare il programma “Built Strong” per l’ipertrofia funzionale. Questa esperienza mi ha insegnato l’importanza di adattarsi e innovare per superare le difficoltà.

D: Come riesce a mantenere alta la motivazione e la passione per l’allenamento dopo oltre 40 anni nel settore?

Mantenere alta la motivazione e la passione per l’allenamento dopo oltre 40 anni nel settore è una questione di continua evoluzione e curiosità. Ho sempre cercato di ampliare le mie conoscenze, collaborando con diverse organizzazioni internazionali e sviluppando programmi di formazione avanzati. Questo mi ha permesso di rimanere al passo con le innovazioni nel campo dell’allenamento della forza e di trasmettere nuove competenze ai miei allievi. Inoltre, recentemente l’acquisizione del ruolo di Docente a Contratto nel Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova mi offre l’opportunità di contribuire alla formazione dei futuri professionisti del settore, mantenendo viva la mia passione attraverso l’insegnamento e la condivisione delle mie esperienze

 

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D: Quali consigli darebbe a chi, desidera iniziare o migliorare il proprio percorso di allenamento della forza?

Per chi desidera iniziare o migliorare il proprio percorso nell’allenamento della forza, ecco alcuni consigli pratici:

  1. Inizia con esercizi a corpo libero: Prima di aggiungere pesi, padroneggia movimenti fondamentali come squat, flessioni e plank. Questo ti aiuterà a sviluppare una base solida e a prevenire infortuni.
  2. Focalizzati su esercizi multiarticolari: Movimenti come squat, stacchi da terra e press coinvolgono più gruppi muscolari, migliorando la forza funzionale e l’efficienza dell’allenamento.
  3. Segui una programmazione strutturata: Pianifica le tue sessioni di allenamento con obiettivi chiari e progressivi.
  4. Dai priorità alla tecnica corretta: Assicurati di eseguire ogni esercizio con la forma appropriata per massimizzare i benefici e ridurre il rischio di infortuni.
  5. Consulta un professionista: Lavorare con un trainer esperto può fornirti un programma personalizzato e assicurarti che tu stia eseguendo gli esercizi correttamente.

Ricorda, l’allenamento della forza è un viaggio continuo. Mantieni la curiosità, sii paziente con te stesso e celebra ogni piccolo progresso lungo il percorso.

D: Come vede l’evoluzione del fitness e dell’allenamento della forza negli ultimi decenni?

Negli ultimi decenni, il fitness e l’allenamento della forza hanno subito notevoli trasformazioni. Negli anni ’70 e ’80, l’aerobica e il bodybuilding dominavano la scena, con l’aerobica resa popolare da figure come Jane Fonda e il bodybuilding da icone come Arnold Schwarzenegger. Negli anni ’90, si è assistito a una diversificazione delle attività fitness, con l’introduzione di discipline come lo spinning e lo Zumba, e l’emergere delle prime tecnologie indossabili per il monitoraggio dell’attività fisica. Con l’inizio del nuovo millennio, l’attenzione si è spostata verso l’allenamento funzionale e l’High-Intensity Interval Training (HIIT), che combinano forza, resistenza e agilità. Negli anni più recenti, c’è stata una crescente enfasi sulla personalizzazione dell’allenamento e sull’adozione di soluzioni digitali, con programmi di fitness online e tramite app che permettono alle persone di allenarsi comodamente da casa. In sintesi, l’evoluzione del fitness riflette una crescente consapevolezza dell’importanza dell’attività fisica per la salute e il benessere, accompagnata da innovazioni tecnologiche e metodologiche che hanno reso l’allenamento più accessibile, efficace e personalizzato.

 

Intervista a Fabio Zonin – responsabile operativo dell’azienda americana specializzata nella preparazione fisica

 

D: Può raccontarci un aneddoto divertente o memorabile legato alla sua esperienza come istruttore?

Gli aneddoti divertenti non mancano mai nel mio lavoro! Ricordo una volta, durante un corso avanzato sugli esercizi con bilanciere, mentre spiegavo l’importanza del “bracing addominale” e della “tensione del cilindro”, un allievo particolarmente entusiasta decise di mettere in pratica immediatamente quanto appreso. Peccato che, nella foga del momento, abbia esagerato con la pressione intra-addominale, emettendo un sonoro… ehm, diciamo “colpo d’aria” involontario. La classe è scoppiata a ridere, e io ho colto l’occasione per sottolineare l’importanza di dosare correttamente la tensione, per evitare “effetti collaterali” indesiderati. Da allora, ogni volta che parlo di “bracing”, non posso fare a meno di sorridere pensando a quell’episodio.

D: Qual è stato l’insegnamento più prezioso che ha ricevuto durante la sua carriera nel fitness?

Uno degli insegnamenti più preziosi che ho ricevuto nella mia carriera nel fitness è l’importanza di considerare il corpo come un sistema integrato, piuttosto che focalizzarsi su singoli muscoli. Questo approccio olistico mi ha permesso di sviluppare programmi di allenamento più efficaci e sostenibili, promuovendo una forza funzionale e un equilibrio muscolare armonioso. Inoltre, ho imparato che la pazienza e la costanza sono fondamentali per ottenere risultati duraturi, evitando scorciatoie e metodi inefficaci. Questi principi mi guidano quotidianamente nel mio lavoro con gli atleti e gli appassionati di fitness.

D: Quali sono i suoi obiettivi futuri nel mondo dell’allenamento della forza e del kettlebell training?

I miei obiettivi futuri nel mondo dell’allenamento della forza e del kettlebell training sono focalizzati su tre aree principali:

  1. Ricerca e sviluppo di programmi innovativi: Continuare a creare e perfezionare programmi di allenamento che combinino efficacemente forza, ipertrofia e funzionalità, come il mio programma “Built Strong”.
  2. Formazione e divulgazione: Attraverso workshop, certificazioni e contenuti online, desidero condividere le mie conoscenze con una comunità sempre più ampia di appassionati e professionisti del settore.
  3. Collaborazioni accademiche: In qualità di Docente a Contratto nel Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, intendo contribuire alla formazione dei futuri professionisti del settore, integrando la pratica dell’allenamento della forza con le più recenti scoperte scientifiche.

Il mio impegno è rivolto a promuovere una cultura della forza che sia accessibile, efficace e sostenibile per tutti.

 

Intervista a Fabio Zonin – responsabile operativo dell’azienda americana specializzata nella preparazione fisica

 

D: Come descriverebbe l’impatto dell’allenamento della forza sulla qualità della vita delle persone mature?

L’allenamento della forza è fondamentale per migliorare la qualità della vita, specialmente per le persone mature. Con l’avanzare dell’età, tendiamo a perdere massa muscolare e forza, il che può influire negativamente sulla nostra autonomia e benessere generale. Incorporare esercizi di forza nella routine quotidiana aiuta a mantenere e persino aumentare la massa muscolare, migliorando la mobilità, l’equilibrio e riducendo il rischio di cadute. Inoltre, l’allenamento della forza contribuisce a mantenere la densità ossea, contrastando condizioni come l’osteoporosi. È importante sottolineare che non è mai troppo tardi per iniziare: programmi di allenamento adeguati possono essere adattati a qualsiasi età e livello di fitness, portando benefici significativi alla salute e alla qualità della vita. In sintesi, investire tempo nell’allenamento della forza è un passo essenziale per vivere una vita più lunga, sana e indipendente.

D: Può condividere una storia di successo di uno dei suoi allievi che l’ha particolarmente colpita?

Nel corso della mia carriera, ho avuto il privilegio di assistere a numerose storie di successo tra i miei allievi. Un esempio che mi viene in mente è quello di una giovane atleta che, dopo aver subito un infortunio nel powerlifting, desiderava tornare a competere nel bodybuilding. Applicando i principi del programma “Built Strong”, focalizzato sull’allenamento degli schemi motori piuttosto che sull’isolamento muscolare, è riuscito a prepararsi efficacemente per la competizione, ottenendo un secondo posto. Questo approccio ha permesso di allenarsi senza raggiungere il cedimento muscolare, mantenendo la funzionalità e prevenendo ulteriori infortuni.

Quest’esperienza sottolinea l’importanza di una programmazione personalizzata e dell’attenzione agli schemi motori nell’allenamento della forza, elementi che possono portare a risultati eccezionali sia per atleti professionisti che per appassionati.

D: Quali sono le sue fonti di ispirazione nel mondo del fitness e dell’allenamento della forza?

Le mie fonti di ispirazione nel mondo del fitness sono state numerose e variegate. Inizialmente, figure iconiche come Arnold Schwarzenegger, Franco Columbo, Frank Zane  hanno acceso la mia passione per il bodybuilding. Successivamente, l’incontro con Pavel Tsatsouline e la filosofia di StrongFirst hanno rivoluzionato il mio approccio all’allenamento della forza, introducendomi all’efficacia del kettlebell training. Inoltre, collaborazioni con organizzazioni come Flexible Steel e Original Strength, FMS (Functional Movement System), BPro, DNS (Dynamic Neuromuscular Stabilization), tanti altri, mi hanno permesso di approfondire tecniche avanzate e di sviluppare una visione più olistica dell’allenamento. Queste esperienze, unite alla mia costante curiosità e desiderio di apprendere, hanno plasmato il mio percorso professionale, spingendomi a cercare sempre nuove metodologie per migliorare le performance dei miei allievi.

 

Fotina introduttiva

 

D: Che messaggio vorrebbe lasciare ai nostri lettori che cercano di migliorare la propria salute e forma fisica?

Per migliorare la salute e la forma fisica, consiglio di adottare un approccio equilibrato che integri allenamento della forza, alimentazione sana e recupero adeguato. L’allenamento della forza, attraverso esercizi come squat, stacchi e press, è fondamentale per sviluppare una muscolatura funzionale e prevenire infortuni. Il riposo e il recupero sono essenziali per permettere al corpo di adattarsi agli stimoli dell’allenamento e prevenire il sovrallenamento. Inoltre, è importante mantenere una mentalità aperta e curiosa, continuando a imparare e adattare il proprio approccio in base alle esigenze personali e agli obiettivi specifici. Ricorda, la costanza e la pazienza sono chiavi fondamentali per raggiungere risultati duraturi.

D: Fabio un’ultima domanda, questa è una curiosità personale, perché Strongfirst, perché la forza per prima, come mai non un’altra caratteristica?

La filosofia di StrongFirst, fondata da Pavel Tsatsouline, si basa sull’idea che la forza sia la qualità fisica fondamentale su cui costruire tutte le altre capacità atletiche. Questo concetto è riassunto nel motto “La forza ha un fine superiore”. L’approccio di StrongFirst enfatizza l’importanza di sviluppare una forza funzionale attraverso movimenti composti e l’uso di attrezzi come kettlebell, bilancieri e il peso corporeo. Questo metodo mira a migliorare non solo la forza muscolare, ma anche la mobilità, la resistenza e la coordinazione, creando una base solida per qualsiasi attività fisica o sportiva. e anche se mi ripeto un poco non dimentichiamo che essendo comunque brave persone, “nulla è forte come la gentilezza e nulla è gentile come la vera Forza”.

Sidea & Fabio Zonin